Autorizzazione Tribunale Civile di Roma N. 470/2007 del 8/10/2007

Letteratura e poesia
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Qualcosa su cui riflettere.                                               Dalla Redazione.

Come ogni anno l’assegnazione dei premi Nobel offre la possibilità di entrare in contatto con alcune delle più grandi personalità viventi e di fermarsi a riflettere un po’ sulla loro vita, il loro operato ed il loro lascito all’umanità. Quest’anno il premio Nobel per la letteratura, assegnato dall’Accademia svedese delle scienze, è stato assegnato a Tomas Tranströmer, un personaggio complesso che ha meritato il premio perché che "attraverso le sue immagini dense e limpide, ci ha offerto un nuovo accesso alla realtà", mentre, in merito allo stile è stata esaltata la concretezza e la semplicità espressiva che caratterizza le sue opere.
Al centro della sua poesia si colloca il paesaggio scandinavo che spazia delle vedute del Baltico all’estate groenlandese che, colto nei suoi aspetti conflittuali, offre l’occasione di sviluppare profonde riflessioni sulla natura umana e le forze che si agitano al suo interno.
La sua poesia finisce così per essere sospesa tra luce e tenebre, trascrive i segni della vita che passa, esplora il rapporto tra il nostro mondo interiore e quello reale.
Personaggio in grado di riunire in sé la figura di pianista, poeta e psicologo nasce a Stoccolma il 15 aprile 1931 e fin da bambino mostra passione e talento straordinari per la poesia, che lo portano a cominciare a scrivere a 13 anni e a pubblicare la sua prima opera a 23: si tratta di 17 poesie in versi sciolti, che costituiranno sempre i suoi mezzi di espressione privilegiati,senza tuttavia mai precludergli differenti registri formali. Due anni dopo si laurea in psicologia e pur occupandosi di persone socialmente e psicologicamente disagiate, non trascura l’attività poetica...Segue...

 
       
       
 

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