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Tecnologia
Più veloce della luce?
Dalla Redazione.
La notizia che è al centro
dell’attenzione in questi giorni e che ha riportato al
centro dell’attenzione l’informazione scientifica ha per
oggetto delle particelle estremamente piccole e
sfuggevoli aventi nome neutrini. La notizia, che sembra
promettere di rivoluzionare la scienza, ha avuto un
immenso seguito anche per la scia di polemiche per un
comunicato del Ministero dell’istruzione, nel quale si
affermava l’importanza del contributo italiano alla
realizzazione del tunnel in cui era stato realizzato
l’esperimento; tunnel che non esiste.
Ma qual è questa notizia di cui tanto si parla? I
neutrini, particelle subatomiche estremamente
evanescenti, sembrano essere in grado di superare la
velocità della luce. Per chi non ha conoscenze di fisica
la notizia potrebbe sembrare abbastanza banale, se non
fosse che questa piccola differenza di velocità (6 Km/h)
sarebbe impossibile secondo le normali leggi fisiche.
Quando nel lontano 1905 Albert Eistein elaborò la teoria
della Relatività uno dei pilastri concettuali su cui
fondava la coerenza della sua teoria era la costanza
della velocità della luce per chiunque la guardasse e,
proseguendo nello studio della sua teoria era giunto a
dimostrare che nessun corpo si sarebbe potuto muovere
più veloce della luce. La relatività avrebbe poi portato
ad altre previsioni, tutte puntualmente verificate,
tanto da farne uno dei capisaldi della fisica moderna,
prima d’ora. Il crollo della Relatività porterebbe al
crollo di tutta la fisica contemporanea perché è una
delle teorie su cui quest’ultima è stata costruita.
L’esperimento, condotto dal CERN in collaborazione con i
laboratori del Gran Sasso, è durato 3 anni e consisteva
nel produrre un fascio di neutrini all’interno
dell’acceleratore di particelle di Ginevra e di spararlo
verso il Gran Sasso, dove avrebbero misurato i tempi di
arrivo delle particelle...Segue... |