Autorizzazione Tribunale Civile di Roma N. 470/2007 del 8/10/2007

Attualità

La storia non cambia.                                                     Dalla Redazione.
Caduto il governo Berlusconi la storia non cambia, gli studenti oggi sono scesi in piazza in più di 60 città italiane per rivendicare i propri diritti, accompagnati da uno sciopero generale di tutti i mezzi pubblici. Ieri gli studenti della rete e dell'Udu avevano contestato il nuovo governo, esprimendo la loro gioia per la caduta del governo Berlusconi e quindi della fine dei disastri della Gelmini, e dicendo di non voler abbassare la guardia facendo notare le proprie priorità su cui bisogna lavorare per far ripartire l'istruzione nel modo giusto. Gli studenti hanno ricevuto la risposta del neo ministro all'istruzione Francesco Profumo che in una nota ha risposto di accettare ogni forma di dialogo ma non la violenza. A Roma il corteo non autorizzato è stato quello dei licei. Gli studenti si sono dati appuntamento a viale Giulio Cesare per partire verso l'università La Sapienza e unirsi alla manifestazione principale degli universitari. Studenti, Cobas e Federazione della Sinistra hanno inviato una lettera aperta alla città e al sindaco per spiegare i motivi delle mobilitazioni: dalle scelte obbligate del nuovo governo tecnico fino alle politiche messe in campo dalla giunta Alemanno. Invece a Milano la protesta per dire: "no al governo delle banche", è cominciata con una rissa che ha coinvolto circa una ventina di persone. Alla partenza del corteo due gruppi di ragazzi si sono scontrati, e hanno incominciato a lanciarsi fumogeni ad altezza volto. Un operatore tv del Fatto Quotidiano è stato colpito alla testa.
Fonte: www.repubblica.it 17 novembre 2011.
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