Autorizzazione Tribunale Civile di Roma N. 470/2007 del 8/10/2007

Immigrazione

Decreto di Dublino.                                                        Dalla redazione.
Chi ottiene asilo politico in Italia, o chi subisce il rimpatrio in base al regolamento di Dublino finisce spesso per dormire in mezzo alla strada, attraversando Roma a piedi per mangiare alla mensa della Caritas. Ma l'Italia non dispone delle strutture di accoglienza necessarie per far fronte al sostentamento di queste persone. L'Italia e la Grecia sono le mete di chi arriva dall'Africa o dal Medio Oriente. Il regolamento di Dublino prevede che il richiedente di asilo debba risiedere nel paese europeo in cui è sbarcato e nel quale gli sono state prese le impronte digitali. Un altro obbiettivo è quello di impedire ai richiedenti asilo di presentare domande in più Stati europei e un altro obbiettivo è quello di ridurne il numero. Il CIR (Consiglio italiano per i rifugiati) chiede da tempo l'abolizione del regolamento di Dublino, sostenendo che chi arriva in Europa in cerca di una nuova vita va data la possibilità di scegliere in quale paese risiedere. Deportare chi sta cercando faticosamente di ricominciare una nuova vita in un altro paese è ancora più crudele. Da questi respingimenti fuggono i giovani africani che passano la notte sui cartoni lungo il perimetro della Stazione Termini o come i 700 africani che occupano abusivamente un edificio abbandonato all'Anagnina o come gli 80 afghani accampati in una tendopoli di fortuna lungo il binario della stazione Ostiense, separati dai viaggiatori da una rete metallica.

Fonte:
www.repubblica.it
10 ottobre 2011 di Emanuela Stella
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