Autorizzazione Tribunale Civile di Roma N. 470/2007 del 8/10/2007

Sport

Addio Sic.                                                                      Della Redazione.

È una lettera molto interessante e profonda quella pubblicata da Avvenire sul proprio sito, ad inviarla è stato Gabriele Bronzetti da Bologna e contiene una riflessione sulla morte di Marco Simoncelli, motociclista romagnolo morto in seguito ad un tragico incidente sul circuito di Sepang il 23 ottobre 2011 durante una gara di moto GP. La dinamica dell’incidente è quella ben nota a tutti: durante una curva la moto del “Sic” perso stabilità finendo per intercettare la traiettoria di quelle di Valentino Rossi, suo conterraneo, e Colin Edwards, che non hanno potuto evitarlo. Lo scontro è stato violentissimo e Marco è morto un’ora dopo in seguito ai traumi riportati a testa, collo e torace. La tragedia ha scosso profondamente la comunità sportiva e tutti gli italiani, colpiti dal fatto che la tragedia abbia colpito non solo un compatriota, ma anche un simbolo, qualcuno a cui rifarsi, una persona che magari, pur non avendo imparato a conoscere, ormai erano in grado di distinguere per la capigliatura riccioluta e lo spirito affabile e simpatico. Per tornare alla lettera di Bronzetti questa si apre ricordando un altro incidente letale, quello in cui Renzo Pisolini, un altro motociclista di origine romagnola, aveva perso la vita in seguito ad una collisione con Jarno Saarineen, morto anche lui nell’incidente. Propone quindi un parallelo tra Simoncelli e Pisolini; entrambi traditi dalla foga di migliorarsi, di spingere sempre la moto al massimo; entrambi alla ricerca di posto davanti a tutti alla ricerca di quella definitiva affermazione che sarebbe stato il giusto compenso per un talento straordinario...Segue...

 
       
       
 

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