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Sport
Addio Sic.
Della Redazione.
È una lettera molto
interessante e profonda quella pubblicata da Avvenire
sul proprio sito, ad inviarla è stato Gabriele Bronzetti
da Bologna e contiene una riflessione sulla morte di
Marco Simoncelli, motociclista romagnolo morto in
seguito ad un tragico incidente sul circuito di Sepang
il 23 ottobre 2011 durante una gara di moto GP. La
dinamica dell’incidente è quella ben nota a tutti:
durante una curva la moto del “Sic” perso stabilità
finendo per intercettare la traiettoria di quelle di
Valentino Rossi, suo conterraneo, e Colin Edwards, che
non hanno potuto evitarlo. Lo scontro è stato
violentissimo e Marco è morto un’ora dopo in seguito ai
traumi riportati a testa, collo e torace. La tragedia ha
scosso profondamente la comunità sportiva e tutti gli
italiani, colpiti dal fatto che la tragedia abbia
colpito non solo un compatriota, ma anche un simbolo,
qualcuno a cui rifarsi, una persona che magari, pur non
avendo imparato a conoscere, ormai erano in grado di
distinguere per la capigliatura riccioluta e lo spirito
affabile e simpatico. Per tornare alla lettera di
Bronzetti questa si apre ricordando un altro incidente
letale, quello in cui Renzo Pisolini, un altro
motociclista di origine romagnola, aveva perso la vita
in seguito ad una collisione con Jarno Saarineen, morto
anche lui nell’incidente. Propone quindi un parallelo
tra Simoncelli e Pisolini; entrambi traditi dalla foga
di migliorarsi, di spingere sempre la moto al massimo;
entrambi alla ricerca di posto davanti a tutti alla
ricerca di quella definitiva affermazione che sarebbe
stato il giusto compenso per un talento straordinario...Segue... |